L’atra sera ho avuto il piacere di fare quattro chiacchiere a proposito di prevenzione con mio zio. Imprenditore di successo nel settore della metalmeccanica che ha raggiunto la meritata pensione qualche anno fa. Da allora la sua passione è diventata il vigneto, iniziando a produrre il suo vino Caberlot (un taglio di due vitigni Cabernet e Merlot) per amici e parenti. Durante il suo racconto mi diceva che per poter garantire la salute del suo vigneto, gli basta prendersi cura costantemente delle viti utilizzando degli antiparassitari naturali in piccole dosi in modo da prevenire eventuali malattie. Perché, spiegava: "...è troppo tardi agire con prodotti aggressivi solo quando la pianta è già ammalata, sicuramente il raccolto sarà di bassa qualità".

Sentendo queste parole ho subito fatto una “liaison” con la salute di un sito web. Per deformazione professionale considero il sito web come un entità vivente: nasce per soddisfare degli obbiettivi, cresce nel tempo seguendo l’evoluzione degli obbiettivi stessi e durante la sua esistenza può a volte anche ammalarsi.

Il principale motivo per cui un sito web si ammala è la mancanza di prevenzione. Non sono io a dirlo, ma uno studio fatto da Sucuri che ha analizzato 9000 siti web vittime di attacchi informatici durante il secondo quadrimestre del 2016. Dal loro report traspare un dato piuttosto inquietante: l’84% dei siti web in Drupal da loro analizzati, contengono moduli o hanno il core non aggiornati, favorendone quindi la vulnerabilità ad attacchi informatici.

Ma per quale motivo, vi chiederete, qualche malintenzionato avrebbe interesse ad attaccare proprio il vostro sito web? Uno dei motivi in continua crescita è lo SEO spam con un +38% rispetto al primo quadrimestre del 2016.

Di cosa si tratta? Un tipico esempio di una campagna SEO spam è quando ti svegli una mattina e al posto della tua solita homepage ti trovi un sito porno o di un Casinò. Praticamente qualcuno ha sfruttato le vulnerabilità del tuo sito per portare i tuoi visitatori verso di loro; proprio come è successo ad un'azienda che ci ha contattati qualche mese fa. 

Conclusione

L'annata 2012 del Caberlot di mio zio è stata un successone, peccato che io sia riuscito a procurarmene solo 2 bottiglie. Tralasciando questo mio rammarico, i discorsi fatti con lui confermano che per ottenere un risultato di qualità bisogna prendersi cura quotidianamente del proprio progetto, di qualsiasi lavoro si tratti. Quindi anche nel web, chi vuole ottenere buoni risultati dal proprio sito web, deve averne cura e pianificare una manutenzione periodica e continua.

Se vuoi conoscere come prenderti cura del tuo sito web, contattarci e saremo felici di aiutarti.